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Festival delle Sagre di Asti

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Festival delle Sagre di Asti

Migliaia le porzioni vendute
FESTIVAL   BAGNATO MA…FORTUNATO!
Pioggia sulla sfilata ma non rovina la festa


Nuvolosi minacciosi e carichi di pioggia hanno rischiato di rovinare veramente la festa ma soprattutto gli incassi delle proloco artigiane scese in piazza per il tradizionale Festival delle Sagre giunto quest’anno alla sua trentaduesima edizione.
Piovosa la giornata di sabato ed un violento acquazzone che si è abbattuto sulla sfilata delle contadinerie hanno messo in forse ma non sono riusciti a rovinare il regolare svolgimento della manifestazione.
Anche Villafranca che partecipava con la tradizionale festa di leva e la vendita allo stand di Tagliatelle ai funghi e bonet al cioccolato ha subito in parte le ire di Giove Pluvio ma è riuscita a superare brillantemente l’inatteso fuori programma meteo.
La riduzione delle presenze del sabato sera quantificata in un 30% è stata compensata dal maggior afflusso domenicale e da un ritocco dei prezzi deciso dalla Camera di Commercio.
Sono state oltre seimila le porzioni di tagliatelle e bonet vendute per un successo che nessun altra manifestazione consente nell’arco di un giorno e mezzo di durata.
Il lavoro di preparazione è comunque molto impegnativo e richiede  diversi mesi di lavoro.
La casetta adibita a stand è stata oggetto, quest’anno, di accurata ristrutturazione a causa dell’usura del tempo (ricordiamo che si tratta di un progetto del compianto Gino Gai!)
Anche la sfilata provoca qualche problema legato al reclutamento di volontari disponibili ed al reperimento di abiti e costumi adeguati: per il futuro oltre al tema che da qualche esclude la presenza delle ragazze di Villa Favorita seppur richieste dalla Camera di Commercio occorre trovare soluzioni che consentano di ripetere il successo delle prime edizioni.
Un’idea potrebbe essere di coinvolgere ,creando la tradizione,  la leva dei diciottenni che nell’anno compiono 18 anni e che hanno vissuto la festa di leva qualche mese prima.
Un aspetto positivo seppur caratterizzato da lavoro, impegno e fatica è la fase di montaggio e  smontaggio della struttura che impegna il sabato  e la domenica sera un gruppo di volontari, tra risate, battute scherzose e libagioni , che rappresentano un vero e proprio cantiere operativo.
Il Festival delle Sagre è, per ogni Pro loco, un appuntamento insostituibile. Oltre che rappresentare una vetrina per il proprio paese consente di “aggiustare” il bilancio per tutto l’anno.

Articolo pubblicato sulla Nuova Villafranca a cura di Gianmala
 

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